Le prime notizie sulla località Virolo risalgono al 1147 anno in cui il Vescovo di Lodi, Cassino, la concesse in feudo ad Odone di Cuzigo dei Capitanei di Melegnano. Un documento datato 5 gennaio 1613  custodito nell’archivio di Stato di Milano stabilisce che i beni di Virolo Lodigiano, appartenenti alla famiglia Della Croce, vengano ceduti con dispensa del Senato di Milano al Signor Gerolamo Litta. Da allora i terreni e la cascina sono rimasti di proprietà della famiglia Litta Modignani.

La prima descrizione dettagliata della cascina risale al 1708 ed è contenuta in un atto di consegna a titolo di affitto da parte dell’Abate Giovanni Battista Litta ai fratelli Vaiani. Da essa e da documenti posteriori emerge che il complesso insisteva sull’attuale sedime.

L’odierna configurazione morfologica risale alla metà del XIX secolo, escludendo lievi variazioni dettate dal sopraggiungere dei nuovi sistemi produttivi.

La cascina a fine ‘800 contava oltre 200 abitanti ed era una comunità indipendente.

Fin dal 1573 inoltre si hanno notizie della presenza a Virolo di un Oratorio dedicato a S. Rocco. Sia nel catasto Teresiano che nella Carta esattissima del Contado di Lodi di epoca Teresiana (1720 ca.) esso compare isolato dal complesso aziendale.  Molteplici sono state le vicissitudini di quest’oratorio e numerosi i restauri e le ricostruzioni subite. Gli ultimi documenti datati 1917 lo descrivono diroccato e disadorno e probabilmente a guerra finita la chiesa fu abbattuta e non più ricostruita. Ancora oggi murata sulla facciata della casa padronale è visibile una lapide del 1614  fatta realizzare da Gerolamo Litta da apporre alla facciata della chiesa a ricordo del restauro da lui effettuato.